Fieracavalli 2004: sempre nuovi traguardi
(con una sola nota negativa: l’Unire).
di Carlo Biffi



L'ingresso di Fieracavalli

Il padiglione Unire
Sotto un vento gelido ed una pioggia diluviale si è chiusa la 106° edizione della Fieracavalli di Verona, ma le intemperie non hanno impedito a tanti e tanti di correre da un padiglione all’altro per ammirare cavalli di tutte le razze, per visitare gli stands degli espositori ricchi di proposte tralasciando, dopo essersi timidamente affacciati, il primo, il più grande, destinato a "Unire gente e cavalli" dove, purtroppo, di cavalli c’era ben poco, con la metà circa dedicata soltanto alle scommesse e ai loro assuntori e con l’altra metà dedicata a microstands dalle sigle sconosciute al gran pubblico e, sul fondo, ad un settore della veterinaria in grado di far fuggire, inorriditi, quanti vi fossero arrivati.
Insomma un Unire sola nota stonata di una rassegna ancora una volta in grado di affascinare e conquistare e che ha fatto registrare un altro importante balzo in avanti del numero dei visitatori arrivati a 120.000, 10.000 in più di Fieracavalli 2003.
Per i 120.000 una grande novità: lo spazio espositivo “Bambini & Cavalli”, realizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Equestri , il primo “Salone dell’Asino” e l’asta del Cavallo Americano inserita in un western Show allestito in perfetto stile Old West. Il “villaggio delle tradizioni” ha proposto folclore, cultura e prodotti dei vari territori rappresentati: gli operatori del settore hanno avuto, così, la possibilità di allacciare contatti con i mercati esteri di maggiore interesse.

Il salone degli asini,
una novita di Fieracavalli 2004

L'incontro del Ministro Alemanno e dei vertici
dell'Unire
Affollatissimi sono stati i saloni del Cavallo Arabo e del cavallo Spagnolo, nonché quello degli Asini che ha attirato particolarmente l’interesse dei più giovani i quali hanno voluto accarezzare asinelli di tutte le razze, dal Pantesco a quello dell’Asinara, dal somaro di Martinafranca a quello dell’Amiata.
Una Fieracavalli che ha ospitato anche un fitto calendario di appuntamenti sportivi, dalla sola tappa italiana della FEI World Cup, al Concorso Internazionale Pony giunto alla 17° edizione, al Master del Cavallo Italiano, mentre tanto è stato l’interesse per l’opera dei maniscalchi impegnati nel loro Concorso Internazionale, così come per gli spazi del turismo equestre.
Notevole l’interesse anche per il Galà d’Oro con un rinomato spettacolo equestre a livello internazionale. Quadri tutti ricchi di interesse per gli spettatori dai quali sono fioccati a più riprese gli applausi. Ma gli applausi di tutti alla 106 Fieracavalli sono stati per Varenne che a Verona ha concluso il suo tour da San Siro a Tor di Valle. Fieracavalli ci ha offerto anche tutta una serie di convegni e di conferenze di alto interesse; purtroppo la nota dolente è venuta dall’incontro promosso dall’Unire con gli operatori ippici. Un incontro fra il Ministro Alemanno con i tanti suoi accompagnatori civili e … forestali ed i dirigenti dell’Unire con pochi intimi o meglio con pochi laudatores. Delle componenti dell’ippica ce n’era una sola, la stampa non era ammessa e a dirigere quest’incontro un Bruno Vespa che ha saputo dire di cavallo italiano medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene nella disciplina del pentatlon! La crisi dell'Unire è una crisi di idee, di programmi e di .. soldi, soldi che, invece, si trovano per incontrare i laudatores su un piccolo palco dove abbiamo potuto constatare, dopo la partenza dei protagonisti, la presenza soltanto di 30 poltroncine, sufficienti tuttavia per coloro che dovevano soltanto applaudire.
L’operato dell’Unire non ci ha certamente rallegrato ma abbiamo lasciato Verona pieni di soddisfazione per quanto, ancora una volta, proposto da Fieracavalli: "grazie Presidente Castelletti, grazie a tutti i suoi collaboratori”.


Un momento dello spettacolo serale

Il far west

Il concorso internazionale dei maniscalchi