MARIELLA ISASTIA: poetiche alchimie
di Bruna Condoleo
Esprit de finesse, lirico stupore ed intima malinconia: Mariella Isastia possiede la rara virtù di affascinare la mente ed il cuore di che guarda le sue tele, rivelatrici di un universo di pensieri, di stati d’animo, di trasalimenti, di fughe. Che siano deserti immensi e dorati, in cui appaiono ectoplasmi di bianchi cavalli, lune di carta o mitici unicorni alati; che siano monumenti-fantasma, relitti di misteriose civiltà, negli oli di Isastia vi è un mondo desiderato nella sua incorrotta verginità, ma anche temuto per la sua impenetrabilità. Deserti non geografici, ma della mente, ove poter “tutto” ricreare nella libertà fantastica dell’atto del dipingere; luoghi solo sognati, eppure così simili alla realtà, spogliati di ogni fenomenica apparenza, decantati dalla sublime leggerezza di un pensiero poetico. La squisita sensibilità della pittrice romana consente di afferrare della realtà le forme più segrete, spesso frutto di misteriose metamorfosi. I processi del pensiero meno legati alla razionalità e più vicini ai ritmi della vita spirituale, emergono tra l’affollarsi della memoria: il risultato di questo cammino sono “evocazioni dipinte”, metafore ed allegorie ove regna il silenzio, esso stesso metafora assoluta di ogni autentica ricerca interiore.
Mariella Isastia, olio su tela
Il mistero aleggia ovunque: sulle visioni di giardini sospesi in una trascendente immobilità, sulle inquietanti presenze di esseri in rapida mutazione; sulle sconfinate distese sabbiose che si accendono di tonalità solari, mentre cavalli alati, ritagliati da carte trasparenti, acquistano vita come per incanto, perdendosi nelle vastità di cieli tersi. Echi del Surrealismo e della Metafisica si coniugano con una naturale tendenza dell’Artista al simbolismo, mai pura esercitazione intellettuale, ma volontà di superare la crudezza del vivere con le suggestive forme che l’immaginazione le offre. L’animo di Mariella Isastia, infatti, sa elevarsi al di sopra dell’incongruità dell’esistenza e con la raffinatezza di una tavolozza personalissima, con il tocco lieve, ma preciso della linea disegna liriche immagini, nelle quali la dicotomia tra realtà vissuta e sognata si ricomponga nella superiore armonia dell’arte.
Mariella Isastia, olio su tela