"Botte" e risposte

"Lettera Minima!" (piccola lettera che parla di ... minimi)

Egregio Signore,
La legge 8 aprile 1998 n.169, con i suoi articoli 2 e 25, in particolare, ha disciplinato l’accesso , con un regime concessorio, degli operatori al mondo delle scommesse ippiche; pensando di sviluppare tale settore ha invece creato disperazione ed angoscia in tutti (o quasi) gli addetti.
Tutto sembra essere stato sbagliato: dalle previsioni sull’ipotetico movimento di scommesse realizzabile, al piano di distribuzione sul territorio delle concessioni, dall’antipatico metodo di assegnazione ( i minimi), alle facilitazioni concesse alle vecchie agenzie ed alla creazione della riserva allibratori.
Il mercato della scommessa ippica vive dunque una situazione drammatica a causa fondamentalmente di minimi euforicamente dichiarati ed ogni soluzione prospettata non sembra idonea a riportare, nel rispetto delle regole, equilibrio e dignità fra gli operatori.
I punti:
- I minimi sembrano più una tragedia che un metodo di correttezza competitiva, una sorta di usura (alla luce dei risultati) più che un meccanismo di selezione, anche se liberamente dichiarati.
- La tutela della normativa, in particolare la tutela di chi non ha partecipato al bando o di chi, partecipando, non ha vinto (per minimi troppo bassi!), richiede l’applicazione severa delle norme.
- Il procedimento d’infrazione esperito dalla Comunità contro il rinnovo (senza gara) delle concessioni alle vecchie agenzie, pone non pochi problemi di difficile soluzione (ad es. verrà mantenuto il criterio di assegnazione delle concessioni in base ai minimi?).
- La stessa creazione di una riserva dedicata ad una particolare categoria non depone a favore di una libera concorrenza.
- L'esistenza di un mercato parallelo delle scommesse clandestine e …. no richiede comunque un chiaro intervento del legislatore.

Concludendo, Signore non Le sembra logico avere il coraggio di, anziché mettere “pezze” di qua e di là con decreti e decretini, annullare totalmente il bando così malamente concepito, mantenendo provvisoriamente l’assetto attuale e trasformando il sistema da concessorio in autorizzatorio, dopo aver introdotto alcune regole tendenti a disciplinare il libero (a questo punto) mercato ? e con l'occasione non sarebbe anche opportuno sistemare, con apposita regolamentazione, i "centri trasmissione dati"?