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Ada Byron.
Forse pochi sanno che Ada Byron, figlia del più famoso Lord Byron, poeta viaggiatore romantico inglese, è stata la “prima” a porre le basi della moderna programmazione, cioè ad inventare il software! Avviata fin da bambina agli studi scientifici, aveva ben presto mostrato una vera passione per il gioco dei cavalli e partendo dalla scheda perforata di Jacquard, Ada pensò ad un efficiente uso delle macchine programmabili, non molto dissimile da quello che utilizziamo ancora oggi. L'ossessione per il mondo delle corse la rese ricattabile dai bookmakers e la sua breve vita, durata solo 36 anni, fu spesso angosciata dai problemi di ottenere facili vittorie al gioco! A causa di questa duplice passione, l’informatica e le scommesse, Ada Byron potrebbe essere nominata, a ragione, patrona di Sogei!

Comunicato Unire: difesa del montepremi!
In una lettera inviata ai Ministeri competenti il Commissario dell'Unire, Riccardo Andriani, ha ritenuto di rappresentare che "tutte le categorie ippiche hanno preannunciato forti iniziative di protesta qualora le entrate dell'Unire venissero ridimensionate, tanto da incidere sul montepremi. L'intero comparto, osserva ancora Andriani, attende con grande preoccupazione l'emanazione del decreto interdirigenziale sui minimi garantiti che dovrà tenere conto non solo dei legittimi interessi dei concessionari, ma anche delle esigenze di tutto un settore che dà occupazione ad oltre 50 mila addetti".
Tradotto in termini "unirese" il comunicato dice che il montepremi ed il … resto va difeso e che tutti sono chiamati a questa lotta: le categorie e i soliti … 50 mila addetti (ma saranno veramente 50 mila?), che vanno tutelati anche i concessionari e che se ci dovessero essere sconti o abbuoni (per minimi non corrisposti), lo Stato dovrà intervenire (come ha fatto con il Coni) pareggiando il bilancio Unire.

Delibera costruttiva.
Una recente delibera del Commissario (30 gennaio 2002) pare abbia dato inizio alla costruzione di tre tavoli di lavoro:
a) remunerazione per l'utilizzo delle immagini delle corse
b) finanziamenti degli ippodromi per i servizi relativi alla organizzazione delle corse
c) esame dei problemi ippici di rilievo per le Società di Corse.
Le Società di corse saranno certamente entusiaste: finalmente i tavoli ci sono (le poltrone pure), ma ci saranno anche le idee? A noi questi tavoli sembrano più di truciolato che di legno massello…

Dubai isola felice! Felice perché non si scommette?
Nelle statistiche di pagina 12 riportiamo il confronto fra le quote pagate in Francia e quelle pagate in Italia sulle corse di Dubai. La cosa, per iniziare a parlare di Europa, ci induce ad un paio di osservazioni.
Potremmo cominciare a pensare, tanto per fare i primi passi, per questi importanti eventi straordinari, ad un totalizzatore comune gestito da una sorta di Sogei europea?
La seconda cosa è parlare di regolamenti sia tecnici che delle scommesse: in Francia ,ad esempio, pur riconoscendo valido il rapporto di scuderia per le corse nazionale, per le corse del Dubai le quote sono state determinate applicando il regolamento straniero che non dà validità ai rapporti di scuderia. In Italia invece è stato mantenuto il regolamento nazionale, e i cavalli in scuderia hanno fatto quota comune. Inoltre ci sorge un dubbio, ma è solo un dubbio,: applicando il nostro regolamento, forse, qualche cavallo dei Maktoum avrebbe fatto rapporto con la scuderia Godolphin?
La terza cosa è l'analisi della scommessa trio, in ordine in Italia, non in ordine in Francia. Due teorie a confronto: l'una, quella italiana, premia pochi vincitori con una forte quota, l'altra, la francese, molti vincitori con quota modesta.

Tris di Bologna: un giallo senza soluzione?
Comunicato Unire: “Nessuna irregolarità in ordine all’accettazione delle scommesse e nella distribuzione delle vincite nella Tris di Bologna. L’inchiesta amministrativa, avviata il 4 marzo sulla corsa Tris di Bologna del 27 febbraio 2002, non ha evidenziato irregolarità in ordine all’accettazione delle scommesse e nella distribuzione delle vincite. In merito a quest’ultimo aspetto, la Commissione istituita presso il Ministero dell’economia e delle finanze è in possesso di tabulati riportanti, al momento della partenza, tutte le combinazioni possibili, con la indicazione dell’unità di scommessa accettate per ogni singola combinazione. E’ questa Commissione, alla diramazione dell’ordine d’arrivo ufficiale, che determina le quote. In ogni caso l’Unire, al fine di fugare ogni residua ombra di dubbio, ha chiesto ai Ministeri competenti una verifica tecnica sul funzionamento del totalizzatore”.
A questo comunicato si affianca la sentenza tecnica della Commissione di disciplina di prima istanza, sentenza che non rileva, nella sostanza, alcuna irregolarità nello svolgimento della corsa.
Si sofferma detta commissione, in modo abbastanza insolito, in analisi cabalistiche o randomiche sicuramente non appaganti, nel ricercare una spiegazione che ... non esiste; non sarebbe allora plausibile anche la teoria che molti giocatori e … no abbiano confuso il 17, cavallo favoritissimo, con il 7 ?
Con un comunicato e con una sentenza si archivia, dunque, una corsa che, regolare nel suo svolgimento, lascia perplessi non sul risultato tecnico, ma ... su quello economico, e poi la Commissione non doveva intervenire subito senza aspettare che fosse attivata l’inchiesta ben quattro giorni dopo?
Sarebbe opportuno che alla sentenza (nessuna irregolarità) seguisse anche una analisi più approfondita sulle motivazioni che hanno indotto alla conclusione e a questo punto della vicenda, occorrerebbe mettere a disposizione di tutti l'intera documentazione raccolta fugando, così, veramente ogni ombra di dubbio!
Un’ultima osservazione: ma la verifica tecnica sul totalizzatore non doveva essere già stata effettuata con un bel verbale di collaudo?

I disservizi di Sogei
In una relazione diffusa a fine marzo dal Ministero, Sogei chiarisce (o non chiarisce?) i disservizi che molti singoli Concessionari e i Provider avevano evidenziato nel corso del mese di gennaio.
L’introduzione a detta relazione da parte del Ministero“con riferimento alle segnalazioni di presunti disservizi nella gestione del totalizzatore nazionale …” sembra tranquillizzare concessionari e pubblico che hanno pensato di subire i disservizi.
La relazione si trascina in una enunciazione di numeri, di medie, di confronti con giornate di lavoro non sospette e tende in definitiva a dimostrare che anche i presunti disservizi rientrano nella norma.
Peccato che il Ministero inoltri la nota solo verso la fine di marzo, quando i veri disservizi (con panico) si sono verificati in particolare il 16 febbraio quando tutti i concessionari e i relativi provider (meglio punti di concentrazione) sono rimasti fermi e non per pochi minuti.
La cosa che più sorprende, se vera, non sono tanto i rallentamenti o i crolli dei sistemi, che possono verificarsi ed accadere, quanto le notizie che, trapelando ... “on line”, attribuivano il malfunzionamento all’eccessivo numero di biglietti trattati!!!
A quando la relazione sul mese di febbraio?