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Nuovo regolamento scommesse: una corsa non … chiusa.
Che fine ha fatto, nel nuovo regolamento scommesse, il vecchio articolo 32 c.5 (Non può procedersi al pagamento delle ricevute di scommesse nelle quali è indicato un orario di emissione posteriore di un minuto primo a quello ufficiale di partenza della corsa …) ? Sarà una circolare dei Monopoli a colmare questa lacuna, spiegando anche (forse) che non sarà più un minuto primo (dalla effettiva partenza di una corsa) lo spartiacque fra il rimborso di una scommessa e la su validità ?

Effetto post minimi.
La riforma che ha permesso di traslare parte dell’imposta unica a favore dell’aggio dei concessionari ha in definitiva portato, per l’anno 2004, ad una minore imposta di euro 29.235.000 circa ed a un maggior aggio di euro 29.706.000 circa (premio ai concessionari), l’Unire perde (come prelievo) dunque circa euro 470.000, mentre le Agenzie , con un’abile politica “degli scaglioni” sono riuscite a realizzare un 41.59% (+ 0.39% rispetto alla percentuale stabilita dal decreto del 41.20% medio). Gli ippodromi, invece, stanno … a guardare, infatti il loro aggio di concessionari è rimasto invariato al 37% (per loro, però, non era stato dichiarato lo stato di .. crisi e non avevano (per fortuna) nemmeno i minimi da realizzare) e la diminuzione dell’imposta è andata ad … ingrassare l’Unire.
L’assurdità della norma che ha cercato di risolvere la questione dei minimi si dimostra anche dalla considerazione che per salvare i “concessionari minimi” si è aiutato anche i ”concessionari massimi” (chi aveva realizzato il minimo si è trovato un extrareddito … insperato), così i ricchi sono diventati più ricchi (in pieno stile governativo)!

Il numero delle concessioni è passato dal 2003 al 2004 da 845 a 790, ed oggi mediamente lavorano 715-725 agenzie, con un calo quindi di circa 120-130 agenzie. Gli ippodromi erano 40 e sono rimasti 40 (per ora), l’aggio è passato da 16.993.000 (2003) a 16.787.000 (2004).
Una riflessione e due domande:
la riflessione è che ci sono ancora ( al di là dei minimi) agenzie in …. sofferenza, le domande che s’impongono alla luce di questi dati sono:
a) il mercato della scommessa ippica è saturo o è ancora “disorganizzato” e male articolato?
b) è il regime concessorio non più attuale e di ostacolo alla libera circolazione della scommessa che potrebbe svilupparsi meglio, invece, in un regime autorizzatorio?

Nota : non essendo disponibili dati ufficiali (non si capisce perché), le tabelle riportate sono state costruite attraverso informazioni, ricerche e ... deduzioni.

Riepilogo Concessioni 2004

a) per gruppi di concessioni
n.
338
452
790
40
830
Concess.
Ag.Stoiche
Ag.Nuove
Tot.Agenzie
Ippodromi
Totale
Mov.Netto
1.185.521.000
919.146.000
2.104.667.000
155.453.000
2.260.120.000
Prel.Lordo
336.981.000
267.330.000
604.311.000
45.368.000
649.679.000
Imp.Unica
52.906.000
41.971.000
94.877.000
7.123.000
102.000.000
Prel.Unire
145.373.000
112.753.000
258.126.000
21.459.000
279.585.000
Aggio
138.702.000
112.606.000
251.308.000
16.787.000
268.095.000

b) per scaglioni di movimento
Sc.
II°
III°
n.
641
141
8
790
Mov.Netto
1.260.227.000
764.288.000
80.152.000
2.104.667.000
Prel.Lordo
366.727.000
214.257.000
23.327.000
604.311.000
perc.
42.50%
40.53%
36.96%
41.59%
Aggio
155.858.000
86.828.000
8.622.000
251.308.000

c) n.di concessioni per scaglioni di aggio
Scaglioni di Aggio
da                0 a       99.000
da     100.000 a     199.999
da     200.000 a     299.999
da     300.000 a     399.999
da     400.000 a     499.999
da     500.000 a     599.999
da     600.000 a     699.999
da     700.000 a     799.999
da     800.000 a     899.999
da     900.000 a     999.999
da  1.000.000 a   1.099.999
da  1.100.000 a   1.199.999
n.
84
172
164
142
84
66
38
28
4
2
1
5
Tot.Aggio
3.709.000
26.520.000
40.864.000
49.368.000
37.642.000
35.842.000
24.278.000
21.080.000
3.384.000
1.943.000
1.087.000
5.592.000
Aggio medio
-----
154.000
249.000
348.000
448.000
543.000
639.000
753.000
846.000
972.000
1.087.000
1.118.000



Tutti gli Ippodromi del Presidente
Una volta, molto tempo fa, la politica dell’Unire era quella di aprire il maggior numero possibile d’ ippodromi; il motto era “un ippodromo per ogni regione” e se non fosse bastato (per raggiungere gli scopi tecnico-politici dell’Ente) anche uno per ogni provincia.
Era evidentemente il primo sintomo di regionalizzare, allora, l’ippica: oggi , in piena riforma federale, l’Unire minaccia di chiudere gli Ippodromi (quelli piccoli)!

Errore di digitazione al PMU
Leggiamo su Paris Turf che all’ippodromo di Cagnes sur Mer le quote finali di una corsa, il premio d’Helsinki di venerdì 4 marzo, hanno … sbalordito gli scommettitori, infatti il cavallo L’Amiral Mauzun (J.M.Basire, arrivato secondo) aperto a 1/10, chiudeva a 21/4, mentre il vincitore L’Ocean d’Urfist a 24/1 all’apertura, esponeva una quota finale di 29/10; ovviamente anche le altre quote erano … sconvolte. Interrogato su questo argomento, il PMU ha spiegato che poco tempo prima della partenza della corsa una scommessa vincente di 400.000 euro era stata registrata in un punto di vendita, evidentemente dovuta ad un errore di comprensione. Dopo la verifica, la scommessa è stata annullata ma non abbastanza in tempo perché le quote finali non fossero influenzate da questo “equivoco”.
Una domanda:
- il nostro totalizzatore nazionale si sarebbe accorto in tempo di una tale anomalia e conseguentemente avrebbe adottato la decisione che, pur in ritardo, il PMU ha saputo prendere?

Grassa quota a Vincennes.
Domenica 6 marzo a Vincennes il “Quintè” ha pagato 3.414.295 euro !!! Non male considerando che sono stati remunerati anche i vincitori di quartè e tiercè. A quando un Quintè italiano ?

L’affondamento del Titanic ovvero il Titanico Unire.
Siamo veramente vicino alla fine dell’Unire che, come per il Titanic, colpito dall’iceberg dei minimi, dei prelievi non versati, dei decreti e de-cretini, affonderà in un oceano non più tranquillo e come una stella, collassando, finirà per diventare un … buco nero?
Questo appare oggi: i problemi economici, l’incapacità tecnica, la confusione che regna ormai sovrana, l’esercizio arrogante del potere sembrano portare, a meno di radicali cambiamenti, all’azzeramento dell’Ente e la cosa che più preoccupa è che, mentre il Titanic affonda, l’orchestra (il CDA dell’Unire) continua a suonare, e purtroppo suona anche male: tromba o trombone le note sono sempre stonate.