Ippodromo di Nad al Sheba (particolare)
La Dubai World Cup
compie 10 anni

sempre sponsor sarà Emirates Arlines


di Carlo Biffi

Ultimo sabato di marzo 1996: la passione dei fratelli Maktoum e in particolare di Sheik Mohammed per i purosangue arriva ad un’altra tappa prestigiosa con il varo nell’ippodromo di Nad Al Sheba a Dubai della World Cup, la corsa più ricca del mondo con la sua allocazione di 6 milioni di dollari e con una intera riunione in grado di offrire premi per oltre 12 milioni di dollari.
Quell’anno siamo stati fra i pochi giornalisti ai quali è stata segnalata la possibilità di assistere all’ evento e da allora non abbiamo mai mancato all’eccezionale appuntamento.
Stiamo, dunque, per imbarcarci per la decima volta su uno dei giganteschi jet di Emirates Airlines (fra l’altro sempre principale sponsor della Dubai World Cup), una compagnia aerea che va citata ad esempio per i servizi che offre ai passeggeri a terra come a bordo dove impeccabili sono i servizi in tutte le classi e dove il personale parla ben .. sette lingue.
Passione dei tre sceicchi Maktoum, un’accoglienza calorosa con sempre nuove attrazioni e un viaggio di sogno che vanno a tutto onore del più progredito degli Emirati Arabi e non, come molti credono, soltanto grazie al petrolio.
Un grande impegno che è stato premiato. Nell’ambito del turismo internazionale Dubai e tutto l’Emirato rappresentano una delle mete più ambite e Emirates Airlines può vantarsi di essere la compagnia aerea che meno ha risentito della crisi internazionale, anzi ogni anno vede aumentare notevolmente le sue destinazioni così come il numero dei passeggeri e delle merci trasportate.
Ma passiamo alla grande serata di sabato 26 marzo, alle sue sette corse con un’allocazione complessiva di 15.250.000 dollari e per le quali sono state effettuate ben 989 iscrizioni.
Spicca, naturalmente, la Dubai World Cup con 6 milioni di dollari e sulla distanza dei 2000 metri sul dirt, la corsa che ha visto alla sua prima edizione trionfare Cigar seguito da altri due concorrenti statunitensi ma il programma sarà, come vuole la tradizione, completato da tre “gruppo 1” (il Dubai Sheema Classic sui 2400 metri in pista d’erba, il Dubai Golden Shaheen sui 1200 metri sul dirt e il Dubai Duty Free sui 1777 metri in pista d’erba) ognuno con dotazione di 2 milioni di dollari e da due “gruppi 2” entrambi sul dirt, l’UAE Derby sui 1800 metri e con 2 milioni di dollari e il Godolphin Mile naturalmente sui 1600 metri e con dotazione di 1 milione di dollari.
In apertura poi il Dubai Kayala Classic, un “gruppo 1” sui 2000 metri (dirt) che con i suoi 250 mila dollari è la corsa più ricca al mondo per cavalli arabi puri.
Una grande serata con un pubblico eccezionale (oltre 60.000 presenze), con tantissimo entusiasmo e una sontuosa cerimonia d’apertura ricca di colori, di attrazioni e di bandiere. Una serata che ci offrirà anche un importante motivo italiano con la partecipazione di Prince Kirk ( il vincitore lo scorso anno di una prestigiosa corsa francese come il Prix d’Hispahan) allenato da Emilio Borromeo. La partenza del cavallo con cargo di Emirates Airlines è confermata e Borromeo lo seguirà due giorni dopo.
Ci siamo già dati appuntamento al 23 mattina per l’estrazione dei numeri nelle gabbie dove, naturalmente, ci sarà anche Marco Monteriso.
Dubai World Cup

Dubai Duty Free

Godolphin Mile

Dubai Golden Shaheen

Dubai Kayala Classic

Dubai Sheema Classic

UAE Derby

premiazione
Dubai World Cup

premiazione
Godolphin Mile