"Botte" e risposte

"18 MILA EURO PER LA BENEFICENZA NEL NOME DEL PROF. SEGRE "

Un risultato straordinario. L’asta di beneficenza organizzata venerdì 24 gennaio dalla nuova associazione benefica “Amici del Prof. Segre” alla Meridiana ha superato ogni più rosea aspettativa. Alla fine organizzatori ed il tanto pubblico partecipante, si sono stropicciati gli occhi di fronte al risultato della raccolta fondi con circa 18 mila e 200 euro ricavati dalla vendita all’asta delle maglie dei Campioni dello sport. Questa consistente cifra sarà devoluta in beneficenza all’Ospedale di Wamba in Kenya, per l’acquisto immediato di due incubatrici dal costo preventivato di 8 mila e 400 euro, con il rimanente che andrà al reparto dell’ospedale africano che si occupa delle donne e dei bambini malati di AIDS. Dopo la presentazione dell’Associazione, delle finalità e degli obiettivi, il figlio del professor Segre, Lorenzo, è passato alla descrizione della realtà keniota, sottolineando come l’Ospedale di Wamba , situato nel cuore dell’Africa, sia l’unico punto di riferimento medico nel raggio di 700 chilometri. Il ricordo di Alberto Segre e questa puntigliosa descrizione hanno creato nella sala un’atmosfera magica, con i battitori d’asta, i brillanti Antoine ed Andrea Lucchetta, che uno a uno hanno snocciolato gli oggetti in vendita. Non importava se in vendita vi era la maglia di Schumacher o quella della piccola realtà sportiva, tutti hanno immediatamente capito lo spirito della serata passando sopra questo tipo di considerazione, pensando soltanto a far del bene a chi sta molto peggio di noi. Tutti gli oggetti sono stati assegnati con una serie di rilanci che hanno tenuto vivo l’interesse dell’intera serata. Alcuni oggetti, per la loro unicità, hanno scatenato i compratori con la medaglia d’oro vinta da Vigor Bovolenta alle World League del 1999 che ha fatto registrare, con 1350 euro, il prezzo più alto battuto all’asta. La medaglia del giocatore della Kerakoll ha battuto allo sprint chi di velocità se ne intende davvero. Al secondo posto, con 1200 euro, si è sistemato il ferro usato dal cavallo Varenne a Napoli quando realizzò il record del mondo, davanti alla maglia di Milanetto dei 90 anni del Modena (610€),alla ruota della Ferrari del 1993 di Jean Alesi (500 €) e alla maglietta sottotuta di Michael Shumacher battuto per 380 euro. Prezzi consistente anche per tutti gli altri oggetti, abbondantemente sopra i 100 euro, con le punte per le maglie di Cantagalli e Bernardi dei Campionati del mondo in Brasile del 1990, 300 euro cadauna, la maglia dell’arbitro Collina venduta a 310, Rivaldo a 330, Vieri a 230, Cannavaro 210, con i campioni di casa nostra che hanno toccato il top con la maglia storica di Ballotta indossata nella finale di Coppa delle Coppe del 1993 a Wembley con il Parma quotata 230 euro e quelle dei giocatori del Modena battute mediamente per 150 euro cadauna. Poi le maglie degli ex con la casacca del Napoli di Pasino a 210, quella di Legrottaglie Chievo, 200, Grieco Catania, 190 per tre giocatori che hanno scritto pagine memorabili nel libro della storia gialloblù. Altri oggetti hanno scatenato l’interesse del pubblico con la maglia originale del centauro Masetti, campione del mondo negli anni ’50, ed alcune foto storiche vendute per 250 euro, la maglia del vincitore della coppa del Mondo di ciclismo Bettini,170, quella di Beppe Schenetti ,170, le racchette delle sorelle Serrazanetti a 165 euro. Poi tanti altri oggetti e l’estrazione finale che ha regalato ancora tante maglie e oggetti, ricordo di una serata impossibile da dimenticare, con il professor Segre, che dal suo posto d’osservazione, avrà sicuramente apprezzato chi ha intrapreso la via che lui tanti anni fa ci indicò.

Giancarlo Tacconi