Equus et Civitas
di Artemisia

Cavalli a Villa Borghese


logo del "centenario"



Esiste a Roma un piccolo ed affascinante museo immerso nel verde di Villa Borghese : ha l’aspetto di una “Fortezzuola” merlata, secondo il restauro settecentesco degli architetti Antonio e Mauro Asprucci, in realtà è una casa-studio di un famoso scultore torinese dei primi decenni del secolo scorso: Pietro Canonica. L’artista visse lungo tempo a Roma, al servizio del Re d’Italia ed in questo luogo di bellezze artistiche e naturali progettò opere grandiose, fece calchi e gessi, gruppi equestri creati per committenze italiane e per sovrani di terre lontane. Alla sua morte, il luogo, con tutte le opere contenute, fu lasciato alla città e dagli anni ’60 costituisce un singolare museo, conosciuto dai pochi eletti che amano passeggiare nel parco. Villa Borghese è stata giustamente definita “villa delle meraviglie”: in ottanta ettari di parco sono infatti custodite tre prestigiose gallerie, La Galleria Nazionale d’Arte moderna, La Galleria Borghese, definita il più bel museo del mondo ed il Museo Canonica. Ben 35 fontane, una ricca collezione di statue sparse ovunque, piante rare e verde rigoglioso, ninfei, persino un laghetto, un galoppatoio famoso perché sede del Concorso Ippico Internazionale di primavera, la Casina Valadier (ora in restauro) ed il Pincio, terrazzo da cui si gode un panorama unico sulla Capitale. Proprietà dei principi Borghese fin dal 1500, la Villa ebbe il suo grande sviluppo grazie al Cardinale Scipione Borghese, nipote di Papa Paolo V, che volle realizzarvi all’inizio del ‘600 un “luogo di delizie”. Sempre visitata anche dai comuni cittadini romani, che ne avevano il permesso, fu spesso rinnovata da principi e da artisti che l’arricchirono di tutto il patrimonio di bellezze che oggi possiede. Nel luglio del 1903, espropriata ai Borghese per tre milioni (una cifra irrisoria), per volontà del Parlamento e del Governo del Re fu concessa dal sindaco Prospero Colonna al popolo di Roma e da quella pubblica apertura sono passati 100 anni.

Museo Pietro Canonica

Dal mese di aprile inizieranno perciò i festeggiamenti per il Centenario, indetti dal Comune di Roma, che si annunciano vari e dispiegati lungo otto mesi, in cui arte, sport, natura e spettacolo si alterneranno senza soste: il Theatre du Soleil di Ariane Mnouchkine, lezioni di ginnastica, gare sportive, caccia al tesoro, visite guidate al Bioparco ed ai Giardini segreti, da poco ripristinati, musica classica nonché eventi culturali, come grandi mostre nelle Gallerie del parco ed a Villa Poniatowsky. Nel Museo Canonica una mostra singolare, che intende legare arte e natura attraverso un percorso di 50 anni di storia artistica: 15 famosi ed affermati scultori e pittori contemporanei esporranno opere ispirate al tema del “cavallo”, in un contesto naturale in cui questo animale è stato di casa per secoli. La mostra, che si svolgerà dal 21 ottobre al 23 novembre 2003, vedrà dunque protagonista assoluto l’immagine del cavallo, figura reale e mitica, idea archetipa, abitante dell’immaginario collettivo e della millenaria storia figurativa, ad iniziare dalle pitture preistoriche delle grotte di Lescaux, ai monumenti equestri rinascimentali fino al modernissimo cavallo di Alexander Calder a Spoleto. Un appuntamento da non perdere per gli estimatori dell’arte e per gli amanti dei … cavalli!

Museo Pietro Canonica