Contro i “campionissimi” non c’è nulla da fare!


di Carlo Biffi
Nulla da fare contro i campionissimi! Si possono schierare contro di loro da una scuderia diversi soggetti di primo piano ma loro trionfano ugualmente. Ribot di Arc de Triomphe ne ha vinti, ma nella nostra mente rimane particolarmente impresso il primo, quello datato 1955. Sarà perché un fino allora quasi sconosciuto “3 anni” ha potuto balzare in modo prepotente al vertice del galoppo mondiale, sarà per la nostra soddisfazione di aver permesso al giornale sportivo “Stadio” di essere il solo con un suo inviato a Parigi; non avevano ritenuto opportuno inviarne uno “Gazzetta dello Sport”, “Corriere dello Sport”, “Tuttosport”. So di aver dato quel giorno anche una grande soddisfazione al redattore capo del giornale, a Bardelli, livornese e, quindi di simpatia rivolta verso i purosangue, ma trapiantato a Bologna allora culla del trotto. Nella grande corsa di Longchamp, non per contrastare certo Ribot che era uno .. sconosciuto, ma per assicurarsi il successo, Boussac, il più grande proprietario e allevatore d’oltralpe, aveva schierato quattro suoi portacoloricon punta di diamante Cordoba che nell’ancora manuale totalizzatore aveva fatto registrare la quota di égalité (pari). Ebbene Ribot vinse e i quattro furono spersi per la pista con il solo Kurun quarto a distacco. Un ricordo che in quel pomeriggio di inizio ottobre me ne aveva portato un altro alla memoria, quello del più importante convegno romano, quello del Derby quando anche la giubba bianca con croce rossa di Sant’Andrea nulla aveva potuto contro un “campionissimo” come Orsenigo, un Orsenigo al quale soltanto la guerra ha impedito il grande risalo oltre frontiera. In quella giornata della primavera 1943 Federico Tesio fece di tutto per battere il campionissimo di De Montel. Schierò, scusate se è poco, Nakamuro e Tokamura con Simone da Bologna leader di lusso, ma alla conclusione Orsenigo travolse anche il più forte dei “3 anni” di Federico Tesio, Nakamuro e volò verso un facile successo. Due ricordi che ci dicono come a soggetti superiori occorre inchinarci …