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P.Canonica - Il cavaliere d'Italia - 1923 pzza Castello
S.Grimaldi - Alfonso della Marmora - 1791 pzza Bodoni
A.Sangiorgi - Castore e Polluce - 1846 pzza Castello
foto Terry Barbachiara |
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Abbiamo già ricordato che Torino è la città d’Italia che possiede il maggior numero di gruppi equestri, testimonianza delle vicende storiche che l’hanno vista nel tempo protagonista di importanti cambiamenti del nostro paese.
Il fascino delle sculture equestri che arricchiscono le molte piazze di Torino rappresenta una delle peculiarità di un’aristocratica città, che, ci duole dirlo, viene invece depauperata di un suo patrimonio culturale, perdita da molti lamentata, ma da nessuno impedita.. Ci riferiamo alla “scomparsa” dell’Ippodromo del Galoppo, dedicato al grande ippico Federico Tesio che ha rappresentato la memoria storica (a volte dimenticata) della nostra ippica dagli anni ‘20 agli anni ‘50.
Dunque Torino rimarrà orfana del suo ippodromo: l’inesorabile legge del profitto ha ancora una volta presentato il conto: gli amministratori, dichiaratisi sempre ippici, nella circostanza hanno pensato bene trasferire “l’ippicità” in altri luoghi.
Ipodromo Federico Tesio - Vinovo
Ippodromo Federico Tesio - Vinovo
foto Davide Salerno
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