Sciopero delle Agenzie.
Il 27 dicembre scorso, a seguito delle … incomprensioni e del non dialogo fra Concessionari e Autorità, i rappresentanti delle o di alcune Agenzie ippiche hanno proclamato uno sciopero, che in altri tempi, dato il brevissimo lasso di tempo fra la dichiarazione (27/12) e la messa in atto (28/12), sarebbe stato definito "selvaggio".
487 su 839 (valore medio) Agenzie hanno, però, aperto il negozio per cui circa il 58% dei concessionari non ha aderito, vuoi per differenti opinioni, vuoi per differente posizione .. sociale, vuoi per .. necessità, all'azione di protesta nei confronti del limitato (all'imposta unica) condono natalizio. La cosa che sorprende è che in data 29 dicembre viene diffuso un comunicato del ministro Alemanno datato 27 dicembre "....affinché sospendano lo sciopero proclamato oggi a tempo indeterminato .." . La Burocrazia a dicembre e sotto feste natalizie non funziona oppure vuole salvare la faccia di .. tutti ?
Infine il Ministro, nel comunicato di fine anno, tira un po’ le orecchie all'Amministrazione autonoma dei monopoli, rea, probabilmente, di aver operato a tutela dei doveri di ogni amministrazione: “Nel frattempo è opportuno che l'Amministrazione autonoma monopoli di Stato - Agenzia dei giochi del Ministero dell'economia non emani nuovi provvedimenti amministrativi nei confronti delle Agenzie ippiche.”
La via dei minimi!
Quale sarà la soluzione finale all’ormai vecchia “questione dei minimi”, per quale via il sistema ippico tornerà in equilibrio?
Proviamo a sintetizzare le diverse possibilità (se mai esistono ancora) di salvezza dell’intero comparto, da diversi operatori ormai condannato.
La via della vergogna – (" le norme che premiano i furbi, ..") la via della vergogna è la via del condono e del concordato fra Autorità e Concessionari: aumento dell’aggio, condono dell’imposta (al 20 – 30%), forte riduzione del credito-minimi pregressi.
La via della fermezza – la via della fermezza è la via del rispetto delle regole e del diritto: il mercato deve riequilibrarsi naturalmente e i nuovi bandi daranno risultati migliori anche in termini di .. minimi.
La via del coraggio – la via del coraggio è la via che porta all’abolizione dello sciagurato bando, ad un regime autorizzatorio ed infine alla riduzione dei prelievi lordi di qualche punto a vantaggio dei … giocatori.
La via della ragione – la via della ragione è la via del buonsenso che, forse, non è stato proprio usato in questa penosa vicenda: la sola abolizione dei minimi dovrebbe far tornare serenità in tanti concessionari, abolizione dei minimi, dicevamo, ma anche liberalizzazione, da oggi, delle concessioni. Se per pagare i minimi passati si deve aumentare l’aggio dei Concessionari, tanto vale lasciare le cose come stanno e modificare la .. forma del bilancio Unire.
La classificazione degli ippodromi.
Forse è stata solo una coincidenza, ma la classificazione degli ippodromi sembra essere stata la goccia che ha indotto il Ministro Alemanno a sostituire un commissario con un altro commissario.
In ognuno di noi, tutto sommato, esisteva una classificazione, di fatto, degli ippodromi, classificazione che anche nel peggiore dei casi non arrivava all’aberrante costruzione fatta dall’incolpevole Società Pricewaterhouse, alla quale era stato demandato il compito di perseguire l’obiettivo (sempre desiderato e mai raggiunto) di classificare gli ippodromi. Partiamo dall’origine del guaio: la 169/98 prevedeva nel suo articolo 1 p. 1 che “ …. la valutazione dell’idoneità delle strutture degli ippodromi e …. spetta al Ministero per le politiche agricole, il quale vi provvede a mezzo dell’Unire”. Pertanto all’Unire era stato assegnato il compito di valutare l’idoneità delle strutture: o l’ippodromo è idoneo a classificarsi come tale o non è idoneo, quindi il senso dell’articolo citato era, a nostro avviso, quello di attribuire all’Unire il potere di aprire o .. chiudere un ippodromo. La classificazione poteva, comunque, essere tentata, ma senza prendere a giustificazione la legge ed adottando un metodo trasparente, dando soddisfazione ai dubbi e alle perplessità che comunque una valutazione avrebbe provocato.
Quali sono stati i criteri e come sono state pesate le diverse variabili, quali i super esperti dell’Unire che hanno chiarito le pur legittime perplessità dei poveri matematici della Pricewaterhouse ?
Come può, ad esempio, un ippodromo con pista da 800 metri essere in prima fascia (oggi non si possono costruire ippodromi con pista inferiore a mille metri), o come può un ippodromo stagionale essere in fascia superiore ad un ippodromo, come la Favorita di Palermo?
I Grandi Meeting.
E’ opinione comune, fra i nostri manager e .. dintorni, che il maggior successo si raggiunga sparando tutte, o quasi, le cartucce (grandi premi) in un sol colpo, riempiendo una giornata di corse di eventi importanti. La nostra ippica vive di 22.000 corse l’anno e se non riusciamo a dare periodicamente al nostro pubblico un motivo di più alto spettacolo, allora possiamo capire una delle ragioni della desertificazione degli ippodromi. Io vado a vedere un Prix d’Amerique perché è il Prix d’Amerique, non perché ci sono anche altre corse super! Il meeeting d’inverno parigino presenta ai suoi appassionati spettatori un gran premio ogni quindici giorni: dalla metà di novembre fino al 26 gennaio, data del più grande evento trottistico francese.
L'Unire alla ricerca dell'immobile … perduto.
Visti gli alti costi dell'affitto della sede attuale e delle attuali difficoltà finanziarie, l'Unire si è, di nuovo, messa alla ricerca di una nuova sede. Le offerte dovranno pervenire entro il 30 gennaio c.a. Forse tale avviso di ricerca immobiliare doveva far parte del "pacchetto" che il Ministro Alemanno, nella conferenza stampa del 7 gennaio, aveva presentato. Abbiamo la sensazione che il nostro Ente di riferimento finirà per gestire l'attività in zone ministeriali, ma non vicino al Ministero delle politiche agricole, bensì ad uno ben più importante ed in una sede molto … prestigiosa.
Un'idea europea.
Da diverso tempo si parla di armonizzazione delle norme che regolano l'attività dei campi di gara europei. L'approfondimento dei temi potrebbe essere agevolato da uno scambio o da un affiancamento di giurie italiane con giurie di altri paesi europei e viceversa: il dialogo potrebbe iniziare concretamente. Sarebbe interessante procedere, almeno nei paesi eurini, anche, sulla via dell'unificazione delle scommesse e delle relative regole, incominciando con esperimenti di riversamento europeo.
Una quota tris non proprio … precisa?
La quota della corsa tris del 18 dicembre 2002, così come è stata comunicata, sembra mancare di …. 19 centesimi.
E’ mai possibile che la Commissione di controllo possa aver dimenticato una trentina di euro nelle pieghe del Regolamento? Certamente no, ma anche diciannove centesimi hanno diritto ad una precisazione!
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